domenica 30 marzo 2014

Bologna Children's Book Fair

 
Tornata da Bologna, la città dei portici. Bologna è un bell'ambiente davvero. Ho trovato una città accogliente, dove è facile spostarsi e dove è bello respirare a pieni polmoni. Lo smog è inesistente o talmente moderato da non essere percettibile. Sia il pedone sia il ciclista vengono rispettati. Le vie sono facilmente percorribili, piene di gente anche la sera e quindi mi hanno trasmesso una non indifferente sicurezza. La gente è educata e per offendere esordisce al massimo con un "Porca Trota!" o un "Pisello cane!"; esclamazioni che a Palermo non intimidirebbero neanche i bambini di dieci anni. 
La Children's book fair è stata una sorpresa dopo l'altra. Con me avevo una compagna di viaggio comprensiva, disponibile e sorridente. Ho mostrato alcuni miei lavori presso le varie case editrici e ho ricevuto riscontri positivi, non eccezionali ma discreti; il più bello di tutti all'ultimo. 
Benchè Bologna sia stata un'esperienza positiva, c'era qualcosa che mancava... E poi non puoi togliere la Sicilia dal cuore di un siciliano e infatti a me mancava un pò l'aria di casa. Quando sono arrivata in aeroporto -per il volo di ritorno- e ho sentito un signore parlare a telefono ad alta voce ed esordire in tutta freschezza -allungando la vocale u come solo un siculo "fino" sa fare- con un "Suca" mi sono sentita sollevata. Haha Anche questi teatrini fanno parte dell'aria di casa, li disprezzi quando sei a casa, ma quando sei distante li risentiresti volentieri per farti quattro risate interiori. 
Invece una cosa che ho notato sia a Palermo, sia a Bologna è la "delicatezza" con cui la Ryanair tratta i bagagli. Davvero encomiabili.
Sin dal mio atterraggio ho ricevuto le attenzioni amorevoli della mia famiglia e degli amici. Grazie.

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