Visualizzazione post con etichetta graphic novel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta graphic novel. Mostra tutti i post

domenica 8 dicembre 2013

Un lavoro vero

Titolo originale: Un trabajo de verdad
Titolo Italiano: Un lavoro vero
Autore: Alberto Madrigal
Casa Editrice: Bao Publishing
Formato: Brossurato 17 x 23; 128 pagine a colori
Prezzo: € 15.00

Javi vuole fare fumetti. Javi è giovane, intraprendente, ma non ha mai pubblicato nulla e ha lasciato la Spagna alla ricerca di se stesso altrove"La famiglia e gli amici gli chiedono perchè non lasci perdere, perchè non si cerchoi un lavoro vero. Lui non ha una risposta da offrire. Forse perchè non l'ha ancora disegnata." cit. tratta dalla sinossi del libro. Javi sente l’esigenza di continuare a disegnare malgrado le incomprensioni, anche per conoscere meglio se stesso e per trasmettere qualcosa agli altri. E ha bisogno che qualcuno creda finalmente in lui.

Amo Un lavoro vero. E' veramente realistico. Non dà l'immagine poco credibile del protagonista che si riscatta dalle angherie del mondo intero, piuttosto, ci offre qualcosa di più sostanzioso. Tra le pagine si respira aria di incertezza, malinconia, consapevolezza di non venire compresi o apprezzati. Specialmente chi - della principale passione giovanile intende farne la propria professione ora e per sempre- legge può davvero riconoscersi e apprezzare questa opera. Io ad esempio ho l'esigenza patologica di disegnare, rinunciare per me sarebbe come sopprimermi l'anima. 

Chi mi conosce e chi segue il mio blog sa che io disegno da quando ero una bambina; ma a quattordici anni le mie certezze vennero meno e mi lasciai influenzare dalle persone che mi consigliavano di desistere dal frequentare un indirizzo artistico, piuttosto era meglio cercare di inserirmi in ambiti più realistici. Così mi iscrissi in un liceo linguistico nel tentativo di sfondare con le lingue. Benchè fosse allettante l'idea di viaggiare all'estero, nonostante mi piacesse imparare a padroneggiare diverse lingue, il mio senso di inedeguatezza era forte e non smisi mai di disegnare. Quando capii di aver fondamentalmente sbagliato liceo, capii anche di essere finita in mezzo a persone che mai avrebbero potuto e voluto conoscere e accettare la mia personalità in continua ebollizione e che quindi non avrei mai potuto trovarmi bene in mezzo a loro. Non provai nemmeno a cambiare scuola; un pò per paura del cambiamento,un pò perchè pensavo sarebbe stato più coerente finire il percorso di studi già iniziato. Ma le cose iniziarono a cambiare dal momento dell'iscrizione alla Scuola del Fumetto di Palermo cominciai a circondarmi di persone a me più affini: mani alla ricerca delle proprie personalità. Adesso che la scuola è finita e comincio a darmi da fare per ritagliarmi uno spazio in questo settore, anche io come Alberto devo confrontarmi con le persone amiche e fare i conti ancora una volta con me stessa. E volete sapere una cosa? Alberto ce l'ha fatta a trovare persone che credono in lui. E io voglio credere che chi ha la passione e chi si impegna può farcela, a trovare il lavoro dei sogni.
Questa è la dedica che mi ha gentilmente fatto Alberto alla fiera del libro Più Libri Più Liberi tenutasi a Roma. Grazie Albe.

Qui potete trovare una recensione che ho gradito Un lavoro vero - ovvero la storia di un fumettista che ce l'ha fatta e un'intervista breve,per chi non conoscesse l'autore Marieclaire Intervista: Alberto Madrigal

lunedì 18 marzo 2013

V per vendetta



Titolo originale: V for Vendetta
Autori: Alan Moore (testi), David Lloyd (disegni)
Traduzione: Leonardo Rizzi
Casa Editrice: PMA Intermedia SRL 

Si,lo so a cosa state forse (vi lascio il beneficio del dubbio,lagnusi!!!) pensando: l'ennesima recensione di V per Vendetta. E allora? Che male c'è? Penso sia doveroso parlarne. Il lavoro di Moore e Lloyd è infatti notevole,sempre attuale. Devo rendere loro grazie e lo faccio con il seguente post perchè mi va .-.

In una Gran Bretagna alternativa, sale al potere un governo totalitario che soffoca i suoi abitanti,al fine di mantenere il pugno di ferro. Il popolo è oppresso ma non riesce a reagire, spaventato ed inerme da quello che potrebbe succedere se solo osasse ribellarsi e dire no. Questa dittatura ha dei chiari riferimenti al nazismo: ormai controlla ogni aspetto della vita umana,con mezzi di comunicazione controllati dal governo:le trasmissioni radiofoniche sono mera propaganda, e in tv vanno in onda solo tg censurati all’ennesima potenza e programmi spazzatura che assopiscono le menti. Ad agire nel buio, corpi di polizia segreta atta alla immediata repressione. E infine veri e propri campi di concentramento per minoranze discriminate dal punto di vista razziale e sessuale. E poi c’è V,un uomo elegante,colto, ma anche perennemente tormentato dal suo passato,il quale cova odio per quello che il governo gli ha fatto e per quello che continua a fare. Di V non conosceremo mai l’identità,porta infatti una curiosa maschera di Guy Fawkes che cela le espressioni del suo viso accrescendo l’aura di mistero avvolta su di lui. V ha un amore viscerale per l’anarchia, si fa giustizia da solo,sporcandosi anche le mani di sangue e il suo sogno più grande è scuotere l’animo della gente,da troppo tempo assoggettato al totalitarismo e alla paura. V infatti colpisce direttamente al cuore del nemico, ma è pienamente consapevole che il suo gesto può essere solo l'inizio. V sa che è il popolo a dover lottare, e non l'individuo;poiché l'individuo può alimentare un'idea, ma affinchè l'idea sia forte, essa deve essere condivisa dalla massa per riecheggiare nella storia. V sa che è il popolo a far risorgere il mondo tramite un processo di caos e distruzione al fine di crearne uno nuovo,migliore. E' il popolo,il vero artefice del proprio destino,del proprio paese, che ne sia consapevole o no.
 Neeeeeevvero che è attuale?  

V per Vendetta è uno di quei fumetti che non si dovrebbe mai leggere dopo aver visto il film. La storia è diversa. Lo stile di Lloyd è alquanto pesante,nel complesso difficile da leggere/reggere. Io lo trovo cupo,angoscioso,probabilmente molto più adatto al contesto di quanto possa capirne io e chiunque altro che la pensa come me,ma ammetto che mi sono dovuta sforzare per leggerlo tutto. La mia non vuole essere una critica inopportuna, piuttosto si tratta di una onesta trascrizione di quello che ho provato tenendo tra le mani il cartaceo. Ho trovato il volume in una fiera a Palermo anni fa,a un prezzo veramente miserabile,cioè a solo un euro. Stentavo a crederci! E’ ingiusto quanto il mercato possa essere così variabile e così poco meritocratico. Uno di quelli che viene al mondo considerato capolavoro di Moore e Lloyd,smerciato così? Mh. Se fosse dipeso da voi,quanto avreste dato voi,per un V per Vendetta?